#PELLEGRINOARTUSI E LE SUE INTRAMONTABILI RICETTE

29/02/2020

Come diceva Pellegrino Artusi , che scrisse il suo primo manuale di cucina nel 1891: "La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma da' anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficolta', provate compiacimento e cantate vittoria." Noi della Trattoria Acqua Dolce, appassionati delle antiche ricette, abbiamo selezionato per voi dal manuale di Pellegrino Artusi una ricetta che ci ha colpito per il suo nome. Ve la proponiamo fedelmente come descritta dal grande #Artusi.

BUE GAROFANATO:

Per bue intendo carne grossa, comprendendovi cioé il manzo e la vitella. Prendete un bel tocco di magro nella coscia o nel culaccio, battetelo, e ponetelo in infusione nel vino la sera per la mattina di poi.Dato che il pezzo sia di un chilogrammo all'incirca, steccatelo con lardone e quattro chiodi di garofano, legatelo e mettetelo al fuoco con mezza cipolla tagliata a fette sottili, burro, olio in quantità eguali e salatelo. Rosolatelo da tutte le parti e strutta la cipolla, versate un bicchier d'acqua, e coperta la bocca della cazzaruola con un foglio di carta a due o tre doppi tenuti fermi dal coperchio, fatelo bollire adagio fino a cottura . Scioglietelo e servitelo col suo sugo all'intorno, passato e digrassato. I lardelli di lardone, come vi ho detto altre volte, é bene tenerli grossi un dito e condirli con sale e pepe. Non lo credo cibo confacente agli stomachi deboli.

Non abbiamo ancora provato questa ricetta, anche se l'immaginiamo appetitosa, ma ci diverte il modo in cui si spiegava ca.130 anni fa' la preparazione di un piatto. A proposito per "cazzaruola" s'intende naturalmente "casseruola".

Alla prossima ricetta!